MOLINO CASILLO la città invisibile dal 30 luglio al cinema
ALAN CAPPELLI GOETZ NICOLA NOCELLA BARBARA RONCHI RICCARDO GARRONE ROBERTA SCARDOLA GABRIELE CIRILLI LEON CINO
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IL FILM
LA CITTA' INVISIBILE

Regia: Giuseppe Tandoi
anno di produzione: 2010
durata: 90'
tipologia: lungometraggio
genere: commedia
paese: Italia
produzione: EspritFilm,
La Fabbrichetta,
Casillo Partecipazioni
formato di ripresa: HD Cam
distribuzione:
Iris Film

Sponsor ufficiale:
casillo group
Sinossi:

La terra trema… e il mondo non è più lo stesso. Tutto cambia. Cambiano i paesaggi, cambiano le persone, cambia la vita. Spesso i cambiamenti sono solo l’inizio di una nuova vita. Una vita che può sorgere dalle ceneri di una città distrutta, dalle rovine di una città come l’Aquila. Questo è ciò che accade a Luca (Alan Cappelli) e Lucilla (Barbara Ronchi). Entrambi vittime, come i loro familiari e i loro amici, di una tragedia forse annunciata, ma al contempo forse inevitabile. Tutto sembra essersi interrotto quella fatidica notte del 6 aprile 2009, eppure la vita deve continuare: Luca e Lucilla studiavano medicina all’Università dell’Aquila, il primo in realtà solo come copertura perché desideroso invece di sfondare con la sua rock band, lei con la passione di aiutare il prossimo. Entrambi scelgono di non abbandonare la loro città e continuare la loro vita all’interno di un’emergenza (post-terremoto) nella quale si sentono di essere parte attiva.

I loro sogni, i loro desideri, le loro paure e ansie non sono state abbattute dal terremoto, anzi si sono rafforzate e arriva presto il momento di affrontarli senza più artifici. Luca e Lucilla sono due ragazzi apparentemente distanti, lontani eppure il crollo della città, delle case, delle pareti, ha aperto nei loro cuori la possibilità di incontrarsi e stare vicini per percorrere insieme la via che porta alla loro città invisibile. Accanto a loro vi sono Valeria (Roberta Scardola), un’aquilana un po’ snob, e Sorin (Leon Cino), l’extracomunitario che l’ha salvata quella fatale notte del 6 aprile. Non si sarebbero mai incontrati, se non fosse stato per il terremoto e per la vita in tendopoli che costringe tutti ad una convivenza forzata. I due s’innamorano prima, però, di scoprire di essere “diversi”, di nazionalità e di estrazione sociale differenti.

Un muro di razzismo e di intolleranza s’innalza fra loro, mettendo a rischio i loro sentimenti. Vicino ai quattro ragazzi, ruota la figura di Don Juan (Gabriele Cirilli), un simpatico prete impegnato a risolvere i dissapori creati dalla vita in tendopoli, mentre Remo (Nicola Nocella), il batterista scalmanato del gruppo rock di Luca, non fa altro che alimentarli. Nonno Carmine (Riccardo Garrone), invece, ha deciso di vivere su un albero, ai limiti della tendopoli, e guai a chi cerca di riportarlo con i piedi per terra! Dalla sua casetta sull’albero riesce ad abbracciare con lo sguardo l’intera città e, da qui, con la sua assennata follia, guida i ragazzi ad abbattere i muri interiori che impediscono loro di crescere e a scoprire la vera città invisibile, quella pura e ancora intatta che vive su un altro piano impercettibile e attende solo di essere manifestata nella realtà.

Attorno a loro, la comunità delle tendopoli, i sopravvissuti, i clown e tutti coloro che si uniscono nel corteo della festa della Perdonanza, il Grande Giubileo Aquilano, e attraversano la Porta Santa della Basilica di Collemaggio, per risvegliare in sé quella forza, nata dal perdono, necessaria per rinascere e ricominciare.
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